- L’arte non si copia: La contraffazione non è un reato senza vittime; colpisce direttamente gli artigiani, i designer e gli artisti.
- Consumo consapevole: Scegliere l’originale significa sostenere la sicurezza, il lavoro equo e la qualità.
- La forza della musica: Questo brano nasce per dare voce a chi crea e protegge il valore delle idee.
🎧 Ascolta il Brano
L’Ombra del Brand
[Intro]
Roba antica, l’inganno è lo stesso,
dal primo bronzo alla prima banconota falsa.
Oggi corre veloce, in mano ai kids.
Ascolta il vero prezzo.
[Verse 1]
Scrolli e vedi il fake che costa meno,
sembra un affare, ma è veleno.
Sessanta milioni l’anno, solo la punta dell’iceberg nero,
lo Stato li perde, non li investe nel welfare vero.
Sanità, scuola, bus, tutti tagliati per il tuo sconto facile,
l’inganno è flat, colpisce tutti, dal blocco al quartiere stabile.
Novantasette per cento compra, non sa o fa finta che non gli importi,
il marchio è bandiera, ti salva dagli sguardi storti.
[Chorus]
FAKE! Il logo è tarocco, ma il prezzo sei tu.
FAKE! Marionetta in crew, non ti riconosci più.
Sei il riflesso di un trend che non hai creato,
la felicità non è in un drop appena sfornato.
FAKE! Il danno non è solo il cash,
è l’ossessione che ti spegne il flash.
[Verse 2]
Voglia di far parte, paura di restare fuori,
se il marchio non si vede, ti senti tra i peggiori.
L’influencer spinge, lo schermo filtra il vero,
compri la borsa clone come un dito al sistema intero.
“Costa troppo, è un furto”, dici, e accetti il copy malato,
ma dietro lo sconto c’è sfruttamento, un bambino che ha lavorato.
Chiudi gli occhi sul ciclo di produzione oscuro,
vuoi il pezzo subito, e gli altri? Non c’è cura, non c’è futuro.
[Chorus]
FAKE! Il logo è tarocco, ma il prezzo sei tu.
FAKE! Marionetta in crew, non ti riconosci più.
Sei il riflesso di un trend che non hai creato,
la felicità non è in un drop appena sfornato.
FAKE! Il danno non è solo il cash,
è l’ossessione che ti spegne il flash.
[Bridge]
Fermo. Un passo indietro, guarda chi ti vende il falso.
Il cinquantacinque per cento parla, più delle parole, più del tono che fa.
Sei faccia a faccia, non farti incastrare, la verità è qua.
Respiro alto, tronco rigido, si allontana da te, la menzogna è un riflesso,
braccia bloccate per paura, i piedi puntano via, l’eccesso.
Grattarsi naso o orecchio è stress, mordersi il labbro è ansia, zero faccia d’acciaio,
sguardo a destra se inventa, la fantasia prende il largo.
[Final Chorus]
FAKE! Il logo è tarocco, ma il prezzo sei tu.
FAKE! Marionetta in crew, non ti riconosci più.
Sei il riflesso di un trend che non hai creato,
la felicità non è in un drop appena sfornato.
FAKE! FAKE!
[Outro]
Ascolta il beat che finisce, ma non cadere in questa trappola reale.
Due verità per il game, per non finire male:
devi creare la moda, non seguirla in modo così brutale,
la guida sei tu, non il seguace condizionato da un altare.
Sganciati dalla massa, pur restandone parte, è la tua libertà.
E poi l’ultima cosa, la fede sulla felicità:
non sta nel brand, non sta in un oggetto che luccica e si rompe,
è lavoro, è curiosità, è la tua testa che risponde.
Fai la differenza, non essere l’ennesima spesa.
Nel tuo sviluppo interno, la contraffazione non esiste.

