- L’arte non si copia: La contraffazione non è un reato senza vittime; colpisce direttamente gli artigiani, i designer e gli artisti.
- Consumo consapevole: Scegliere l’originale significa sostenere la sicurezza, il lavoro equo e la qualità.
- La forza della musica: Questo brano nasce per dare voce a chi crea e protegge il valore delle idee.
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Vita Tarocca
[Intro]
Conto in banca vuoto, armadio pieno,
devo apparire, apparire.
Apro Instagram, vedo la parata,
la vetrina è accesa, la storia è falsata.
Tutti vogliono il palco, nessuno la fatica.
[Verse 1]
Giro in centro, seguo il nuovo trend,
giacca finta, tarocco che non scende.
Cucitura storta, etichetta blu,
ma da lontano non si vede più.
L’orologio pesa un chilo, dentro è vuoto, lo so,
mi compro il rispetto a rate, che affare, però.
Ostentare il nulla, questa è la moda vera,
il mio marketing sono io, che carriera.
[Pre-Chorus]
Dimmelo in faccia, quanto costa il mio sorriso?
Sono uno spot vivente, sponsorizzo un paradiso.
Valori veri? Non so dove stanno di casa,
preferisco l’immagine, la verità mi pesa.
[Chorus]
Logo tarocco, vita vera non c’è,
brucio la coscienza per un selfie, perché?
Mille filtri addosso, zero idee,
il prezzo della fama è la fine di me.
Scambio l’oro con un luccichio comprato,
tutto in vetrina, col cuore congelato.
[Verse 2]
Guido un bolide finto, col debito che respira,
vendo il mio tempo per la stoffa che si sfila.
Voglio quel flash, voglio l’invidia sul feed,
la benzina? A credito, ma questo nessuno lo vede.
Guardo il conto: solo zeri e un saldo da ridere,
impresa del niente, mi faccio i complimenti.
Ho speso tutto per sembrare VIP,
ma senza wifi resto cheap.
Sul divano, senza filtro, senza show,
proprio quello che giuravo di non essere mai, ormai.
[Chorus]
Logo tarocco, vita vera non c’è,
brucio la coscienza per un selfie, perché?
Mille filtri addosso, zero idee,
il prezzo della fama è la fine di me.
Scambio l’oro con un luccichio comprato,
tutto in vetrina, col cuore congelato.
[Verse 3]
Armadio pieno e una vita a rate,
influencer di niente, con le lenzuola gelate.
Ogni acquisto è un applauso che mi faccio in silenzio,
il conto scende e l’autostima è a zero, che bilancio.
Ma la vita vera non ha un filtro che la migliora,
è la faccia senza trucco alle sette del mattino, senza posa.
È chi ti aspetta senza che tu debba dimostrare niente,
non un like da sconosciuti, ma una mano stretta davvero.
[Bridge]
E intanto la gente vera, quella che lavora,
quella che costruisce, non si veste a ore.
Non ha bisogno del mio finto lusso per esistere,
la vita vera non si compra, si sceglie.
È un caffè vero con chi conta davvero,
non un tag, non uno storytelling, non un cliché.
È stare zitti insieme e non sentirsi soli,
un abbraccio che non serve postare per essere vero.
Ho tolto il logo, ho tolto il filtro finto,
e se il mondo compra ancora fumo e vetrine,
voglio essere reale, anche se rende meno online.
[Post-Bridge]
Zero valori, solo marchi.
Tolgo il logo, guardo cosa resta.
Vita vera non è in vetrina,
è tutto il resto, quello che conta davvero.
[Final Chorus]
Ora senza logo tarocco, la vita vera c’è,
senza filtri, senza selfie, siamo io e te.
Basta filtri addosso, solo le nostre idee,
il prezzo della fama non decide più di me.
Ho lasciato questo fake luccichio,
siamo fuori dalla vetrina, e la vita vera è un’altra cosa,
siamo fuori dalla vetrina, e non c’è più niente da mettere in posa.
[Outro]
Basta Zero valori, Basta solo marchi.
Tutto tarocco.
La vita vera? Non ha un filtro.
Non serve neanche cercarla su Instagram.

