“Ancora una volta i consumatori vengono presi di mira da un telemarketing aggressivo e sleale, che in tutta Italia, continua a sfruttare tecniche al limite della truffa pur di strappare nuove adesioni”. Così Cristina Cafferata, Presidente Nazionale della Lega Consumatori, commenta l’intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha finalmente inflitto nei giorni scorsi 520 mila euro di sanzioni a sei società attive nel teleselling di energia e telecomunicazioni.
“Le verifiche dell’Antitrust hanno confermato – sottolinea Cafferata – ciò che denunciamo da tempo: operatori che chiamano mascherando la propria identità, fingendosi tecnici delle compagnie telefoniche o addirittura dipendenti di autorità di controllo e di fantomatici “centri assistenza bollette “. Con pretesti di presunti aumenti tariffari, disservizi imminenti o anomalie inesistenti, cercavano di generare allarme per convincere gli utenti a cambiare contratto. Tutte pratiche basate su informazioni non trasparenti, fuorvianti o del tutto infondate, che hanno di fatto limitato la libertà dei cittadini di compiere scelte consapevoli”.
Le sanzioni – che vanno dai 40 ai 160 mila euro per ciascuna società – colpiscono una filiera di vendita che ha dimostrato una sistematica mancanza di correttezza: Titanium, Fire e J.Wolf Consulting nel settore energia; Nova Group, Communicate ed Entiende in quello delle telecomunicazioni. “È un segnale importante, ma non basta”, rimarca la Presidente. “Chiediamo controlli ancora più rigorosi, un sistema sanzionatorio più incisivo e strumenti di tutela immediata per le famiglie. Invitiamo inoltre i cittadini a diffidare di chi, al telefono, parla di “tariffe in scadenza”, “rincari in arrivo”, “anomali passaggi di fornitura” o si presenta come rappresentante di autorità pubbliche: sono segnali tipici di pratiche scorrette”.
L’Antitrust ha messo a disposizione anche il portale difenditicosi.it, un riferimento utile per conoscere i propri diritti e reagire ai call center insistenti. “Ma la battaglia è culturale prima ancora che normativa: bisogna restituire ai consumatori trasparenza, rispetto e la possibilità reale di scegliere senza essere manipolati. La Lega Consumatori continuerà a vigilare e a denunciare ogni abuso. Perché chi entra nelle case degli italiani – anche solo con una telefonata – ha il dovere di farlo con onestà e responsabilità”.