La contraffazione ha costi che non ricadono solo sul consumatore, ma soprattutto sulle aziende originali. Non parliamo solo di costi economici, ma anche di risorse umane, perchè il mercato della contraffazione alimenta lo sfruttamento di esseri umani, compresi i minori, anche molto piccoli.
In più, chi compra merce contraffatta è passibile di una sanzione amministrativa pecuniaria (da 100 euro a 7.000 euro), oltre a dover sostenere i rischi connessi a un prodotto non sicuro.
Le aziende investono tempo e denaro nella creazione di prodotti originali. A causa del mercato parallelo illegale subiscono una violazione del proprio diritto di proprietà intellettuale, che si traduce in perdite economiche dovute alle vendite sottratte dai falsi.
I consumatori, che acquistano prodotti contraffatti possono mettere a rischio se stessi, per la totale mancanza di rispetto degli standard previsti in materia di sicurezza produttiva.
Non si può ignorare il fatto che il denaro ricavato dalla vendita di prodotti contraffatti finanzi le organizzazioni criminali. Questo aspetto crea un danno erariale perchè lo Stato perde entrate fiscali a causa della vendita illegale di questi prodotti e di contro è costretto a sostenere i costii costi delle indagini e dei processi legati alla lotta alla contraffazione.
Con l’ausilio tecnico e creativo di Giorgio Pavanello.
Realizzato DA LEGA CONSUMATORI nell’ambito del progetto Ministeriale “IL VERO HA VALORE. IL FALSO HA UN PREZZO. Tu?” finanziato dal MIMIT art 148 – L. 388/2000 – DD 12 maggio 2025.