Via libera definitivo del Parlamento europeo alle nuove norme sui diritti dei passeggeri aerei
Cafferata(Lega Consumatori): “Ma il problema oggi non sono i diritti sulla carta, ma la difficoltà di esercitarli”.
Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la riforma dei diritti dei passeggeri del trasporto aereo, introducendo nuove regole che puntano a rendere più semplice ottenere assistenza, rimborsi e compensazioni in caso di ritardi, cancellazioni e altri disservizi.
Si tratta di un aggiornamento atteso da oltre vent’anni, che interessa milioni di cittadini europei e anche le migliaia di cittadini italiani, che ogni estate scelgono l’aereo per le proprie vacanze. Quella del 2026 sarà quindi con ogni probabilità l’ultima estate regolata dalla normativa attualmente in vigore.
Era sicuramente necessario intervenire, anche se il vero problema è riuscire a far valere i diritti che già oggi la normativa in vigore prevede per tutti i viaggiatori.
Un esempio? Già oggi, infatti, chi arriva a destinazione con oltre tre ore di ritardo, quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa europea, può avere diritto a una compensazione economica pari a:
- 250 euro per voli fino a 1.500 chilometri;
- 400 euro per voli tra 1.500 e 3.500 chilometri;
- 600 euro per voli superiori a 3.500 chilometri.
Eppure – come sottolinea Cristina Cafferata, Presidente nazionale della Lega Consumatori – ottenere queste compensazioni non è affatto semplice. Moduli difficili da reperire sui siti delle compagnie aeree, procedure poco intuitive, richieste respinte con motivazioni spesso contestabili, tempi lunghi e continui scambi di comunicazioni finiscono per scoraggiare molti consumatori.
Non è un caso che negli ultimi anni siano nate numerose società specializzate che, trattenendo una percentuale dell’indennizzo, si occupano di richiedere le compensazioni al posto dei passeggeri.
È davvero normale che, per ottenere un diritto riconosciuto dalla legge, il consumatore debba rivolgersi a un intermediario?
È proprio da questa constatazione che nasce la riforma approvata dal Parlamento europeo, il cui obiettivo non è tanto creare nuovi diritti, quanto rendere più semplice esercitare quelli già esistenti.
Le principali novità riguardano:
- procedure standardizzate e più rapide per richiedere rimborsi e compensazioni;
- moduli che le compagnie dovranno mettere chiaramente a disposizione dei passeggeri;
- conferma del diritto all’indennizzo dopo tre ore di ritardo;
- diritto al rimborso del biglietto o a un volo alternativo in caso di cancellazione, overbooking o cancellazione comunicata con meno di 14 giorni di anticipo;
- obblighi di assistenza più rigorosi durante ritardi e cancellazioni;
- maggiore trasparenza sulle tariffe e sui servizi accessori;
- diritto a portare gratuitamente a bordo un bagaglio a mano entro i limiti previsti dalla normativa;
- tutele rafforzate per le persone con disabilità o mobilità ridotta;
- possibilità per i bambini fino a 14 anni di viaggiare accanto all’accompagnatore senza costi aggiuntivi per l’assegnazione del posto.
“La tutela del consumatore non si misura dal numero dei diritti scritti in una legge, ma dalla facilità con cui quei diritti possono essere esercitati – dichiara Cafferata. Il problema non è l’assenza di diritti, ma la difficoltà per farli valere. Quando un passeggero deve cercare moduli introvabili, affrontare procedure complicate o ricevere dinieghi poco comprensibili, significa che il sistema non funziona come dovrebbe. La riforma approvata dal Parlamento europeo va nella direzione giusta perché punta a semplificare le procedure e a rendere più trasparente il rapporto tra compagnie aeree e passeggeri”.
Attività realizzata nell’ambito del progetto Finanziato dal MIMIT art. 148 – L. 388/2000 –DD 12 maggio 2025.
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