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Costo della vita: strategie di risparmio

Introdurre strategie di risparmio è essenziale in un contesto in cui il costo della vita rappresenta una sfida per molte persone.

Affrontare le spese quotidiane con saggezza e consapevolezza può fare la differenza nel bilancio familiare e nell’equilibrio finanziario individuale.

Le strategie di risparmio non si limitano a tagliare le spese, ma comprendono anche approcci intelligenti nell’utilizzo delle risorse disponibili. Questo può coinvolgere la ricerca di offerte vantaggiose, l’ottimizzazione delle spese fisse, la riduzione degli sprechi e l’adozione di abitudini più sostenibili dal punto di vista economico.

Promuovere la consapevolezza finanziaria e la pianificazione a lungo termine sono pilastri fondamentali per un approccio efficace al risparmio.

Strategie intelligenti per affrontare il costo della vita

Di seguito delle strategie intelligenti per mitigare il costo della vita.

RISPARMIO IDRICO

Per “uso efficiente” si intende lo sviluppo e l’applicazione di modalità tecniche e comportamentali volte a ridurre il consumo di acqua, nonché l’implementazione di sistemi di riuso e riciclo, come quelli presenti nei cicli a circuito chiuso o nell’utilizzo di acqua parzialmente trattata proveniente dagli scarichi per altri scopi.

La gestione sostenibile delle risorse idriche richiede l’adozione di misure per il controllo e la riduzione dei consumi, nonché la promozione di buone pratiche comportamentali al fine di ottenere un effettivo risparmio idrico. È importante notare che, se confrontata con i consumi nei settori agricolo (65%) e industriale (20%), la quantità di acqua utilizzata a scopi civili è limitata (15%).

Tuttavia, il settore civile rappresenta il contesto più favorevole per l’attuazione di pratiche di risparmio e comportamenti sostenibili, poiché sono più facili da adottare e più suscettibili di successo. Queste azioni non solo contribuiscono alla riduzione effettiva dei consumi, ma anche a sensibilizzare e coinvolgere l’intera popolazione sul tema dell’acqua.

Con semplici azioni quotidiane, che non richiedono particolari competenze tecniche né investimenti finanziari significativi, è possibile ottenere un notevole risparmio idrico.

Con piccoli accorgimenti e senza modificare drasticamente le proprie abitudini, è possibile risparmiare fino a 200 litri di acqua al giorno.

Diffusori e limitatori di flusso

I dispositivi più semplici per il risparmio idrico sono gli erogatori completi di diffusori e limitatori di flusso, che possono essere facilmente installati direttamente sui rubinetti dei lavandini, delle cucine e delle docce. Questi dispositivi sono dotati sia di limitatori di flusso che di diffusori: i limitatori consentono di regolare il flusso dell’acqua in base alle necessità e alla pressione, mentre i diffusori creano una miscela aria-acqua, riducendo così la quantità di acqua erogata senza compromettere il comfort. Oltre al risparmio idrico, questi sistemi prevengono la formazione di depositi di calcare, riducono i costi di manutenzione migliorando la pressione degli impianti idrosanitari e evitano il problema della mancanza di acqua calda quando vengono utilizzate contemporaneamente più docce. Inoltre, l’installazione di tali dispositivi non richiede interventi tecnici complessi.

Un altro accorgimento semplice ma efficace è l’applicazione dei cosiddetti “frangigetto” ai rubinetti. Si tratta di piccoli filtri a rete che miscelano una certa quantità di aria all’acqua. Pur mantenendo un confort di lavaggio adeguato, il flusso medio che ne risulta è di circa 10-20 litri al minuto, ma con il frangigetto è possibile ridurlo fino al 50%.

Lavare l’auto e innaffiare il prato

È bene lavare l’auto utilizzando il secchio e non il tubo di gomma. In questo modo si possono risparmiare fino a 150 litri di acqua. E’ meglio annaffiare le piante verso sera, quando il sole è calato, perché l’acqua evapora più lentamente ed è assorbita più facilmente dalla terra.

La doccia meglio del bagno

Per una doccia occorrono mediamente tra i 40 e i 50 litri di acqua, ma per un bagno anche 150 litri. F are la doccia anziché il bagno nella vasca fa risparmiare fino a 100 litri d’acqua ogni volta.

Scarico wc

Oltre il 30% dei consumi idrici domestici sono imputabili allo sciacquone del water. Ogni volta che si spinge il pulsante, nei wc tradizionali, se ne vanno in media tra i 9 e i 16 litri d’acqua. Un wc con il doppio tasto di scarico, a quantità differenziata, contribuisce a far risparmiare fino a 26.000 litri di acqua all’anno.

Le tubature

L’estate è il periodo più di ogni altro caratterizzato da rotture sulle tubature dell’acqua. Questo a causa della scarsità di piogge che caratterizza la stagione e ai conseguenti assestamenti del terreno, che forzano le condotte interrate. E’ importante quindi controllare che non ci siano perdite nel tratto di rete dell’impianto privato, quella cioè che dal contatore dell’acqua si sviluppa all’interno della proprietà del cliente. E’ consigliabile svolgere questa verifica soprattutto per i proprietari di seconde case, utilizzate solo in alcuni periodi dell’anno. Metterla in atto è semplice: è sufficiente chiudere tutti i rubinetti e controllare se il contatore segni ugualmente un consumo. In caso positivo, è bene rivolgersi immediatamente a un idraulico di fiducia perché svolga un sopralluogo e l’eventuale riparazione. Un foro, anche piccolo, può provocare fuoriuscite ingenti.

RISPARMIO ENERGIA ELETTRICA

Computer

Un tipico computer da ufficio acceso per 9 ore al giorno arriva a consumare fino a 175 kWh in un anno. Impostando l’opzione di risparmio energetico il consumo scende del 37%, con un risparmio di anidride carbonica (CO2) emessa in atmosfera di circa 49 kg. Un monitor 14”(a colori, a tubo catodico) in un anno arriva a consumare 135 kWh: stimando che mediamente si usi attivamente il PC per 4 ore al giorno, spegnendolo quando non utilizzato si può arrivare a risparmiare oltre 65 kWh! I monitor LCD (a cristalli liquidi) utilizzano in media il 50% – 70% in meno di energia rispetto agli schermi CRT (a tubo catodico) convenzionali. Per risparmiare attiva la funzione stand-by o da tastiera o dalle impostazioni del sistema operativo. Evita di utilizzare il “salvaschermo” (screen saver). Imposta la disattivazione del segnale al monitor dopo 5 minuti di inattività.

Se non utilizzi il PC per un lungo periodo di tempo, ricordati di spegnerlo (ad esempio, nella pausa pranzo). Alla fine della giornata di lavoro, stacca la presa del computer, o utilizza l’interruttore della multipresa data in dotazione. Un’attenzione particolare va dedicata, poi, alle stampanti. I principali impatti ambientali di una stampante sono quelli generati durante il suo uso, cioè quelli derivanti dal consumo energetico e dal consumo di carta. Una stampante da ufficio può arrivare a consumare ben 63 kWh per anno di energia elettrica, che corrispondono alle emissioni di 48 Kg di CO2 (anidride carbonica) emessa nell’ambiente. Scollegando la stampante fuori dall’orario di ufficio, i consumi possono scendere a 48 kWh. Solo l’8% del consumo energetico complessivo è dovuto alla fase di stampa, mentre il rimanente 49% è “speso” nella fase di stand-by e il 43% in quella di spegnimento (con la spina inserita, naturalmente!).

Per quanto possibile stampa tutti i documenti in un’unica sessione: si evita che la stampante/focopiatrice debba ogni volta aggiungere la temperatura adeguata per la stampa. Prima di stampare un documento, usa l’opzione “Anteprima di stampa” per vedere se l’impaginazione e l’effetto visivo è quello desiderato. Ove possibile, riduci i margini della pagina e la dimensione del carattere.

Casa fresca con soluzioni “naturali”

Per mantenere freschi gli ambienti possiamo abbassare le tapparelle e chiudere le finestre nelle ore più calde della giornata. Se l’abitazione è dotata di balconi è possibile montarvi tende o un ombrellone. Negli spazi esterni, balconi, terrazze o giardini è bene introdurre piante e rampicanti, che aiutano ad assorbire parte del calore. Per le tende interne è meglio scegliere il colore bianco: riflette i raggi del sole.

Aria condizionata, ma con moderazione

Se nonostante tutti questi accorgimenti non riusciamo a resistere al caldo, è consigliabile accendere un ventilatore piuttosto che un condizionatore: evita sbalzi di temperatura troppo forti e consuma circa 15 volte meno. Infine, se proprio dobbiamo arrenderci all’aria condizionata, meglio utilizzarla solo nelle ore più calde, con le finestre accuratamente chiuse e impostando la temperatura in modo tale che non sia di oltre sei gradi sotto a quella esterna. E’ bene non lasciare accesa l’aria condizionata quando non si è in casa: spegnendo il condizionatore per almeno 4 ore al giorno è possibile risparmiare circa 240 euro e 960 kg di CO2 in un anno. Si combatte il caldo anche spegnendo tutti gli elettrodomestici che non usiamo ed evitando le luci intense. In questo modo si limitano calore e consumo di energia. Occorre usare il piano cottura il meno possibile e far funzionare la lavatrice nelle ore più fresche.

La detrazione fiscale per il risparmio energetico

L’art.4 del D.L. n. 201/2011 (c.d. Decreto Monti), aveva prorogato fino al 31 dicembre 2012 la detrazione Irpef/Ires del 55% prevista dall’art. 1, commi da 344 a 347, della L. n. 296/2006 per gli interventi di riqualificazione energetica. Lo stesso Decreto Monti aveva previsto, inoltre, che a decorrere dal 1° gennaio 2013, tale agevolazione sarebbe stata sostituita, in modo permanente, dalla detrazione fiscale del 36% relativa alle spese di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 16-bis del Tuir. Il successivo D.L. n. 83/2012 (c.d. Decreto crescita), oltre ad aver anticipato al 1° gennaio 2012 l’applicabilità dell’art.16-bis del Tuir a detti interventi, aveva previsto un’ulteriore proroga della detrazione del 55% con riferimento alle spese di riqualificazione energetica sostenute nel periodo 1° gennaio 2013-30 giugno 2013. L’art. 14, comma 1, del D.L. n. 63 del 2013, ha innalzato al 65% la misura della detrazione fiscale sulle spese sostenute, dalla data di entrata in vigore del decreto stesso (6 giugno 2013) al 31 dicembre 2013, per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti.

Dal 1° gennaio 2014, la detrazione sarà del 36%, cioè quella ordinariamente prevista per i lavori di ristrutturazione edilizia. Per quanto riguarda gli adempimenti per fruire dell’agevolazione per gli interventi di riqualificazione energetica, non ci sono state modifiche sostanziali, di conseguenza: – è necessaria l’asseverazione di un tecnico abilitato o la dichiarazione resa dal direttore dei lavori; – il pagamento deve essere effettuato con bonifico bancario o postale; – per la riqualificazione di edifici esistenti è necessario acquisire la certificazione energetica dell’immobile, qualora introdotta dalla Regione o dall’ente locale, ovvero, negli altri casi, un “attestato di qualificazione energetica” predisposto da un professionista abilitato; – scheda informativa relativa agli interventi realizzati; – bisogna trasmettere all’Enea, entro 90 giorni dal termine dei lavori e con modalità telematiche, la scheda informativa degli interventi realizzati e copia dell’attestato di qualificazione energetica.

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La Lega Consumatori, nata nel 1971 dalle Acli Milanesi in un’epoca di cambiamento sociale, si è sviluppata come movimento educativo e sociale cristiano, impegnato nel servizio, nell’informazione e nella proposta sociale e politica. È diventata la seconda associazione di consumatori in Italia, contribuendo al percorso consumeristico nazionale e all’introduzione della conciliazione paritaria come modello ADR. Si impegna con istituzioni e imprese per il bene comune e la sostenibilità, promuovendo un ruolo attivo dei consumatori come portatori di interessi nel contesto della globalizzazione, ispirandosi ai principi di equità e solidarietà.

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