Cafferata (Lega Consumatori): “Disponibili 30 milioni di euro. Chi ha acquistato uno skipass nelle ultime stagioni recuperi e conservi la documentazione”.
Sono migliaia i consumatori interessati ai rimborsi previsti dopo la conclusione dell’istruttoria dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato su Dolomiti Superski e i dodici consorzi di valle.
Il provvedimento interessa chi ha acquistato determinati skipass nelle stagioni 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025. Gli impegni resi obbligatori dall’Antitrust prevedono complessivamente 30 milioni di euro a favore dei consumatori, con la possibilità per gli aventi diritto di ottenere un rimborso fino al 20% del prezzo pagato oppure un voucher fino al 30% per l’acquisto di nuovi skipass. Le richieste potranno essere presentate dal 15 ottobre 2026.
Il sistema Dolomiti Superski comprende 12 comprensori sciistici: Cortina d’Ampezzo, Plan de Corones, Alta Badia, Val Gardena/Alpe di Siusi, Val di Fassa/Carezza, Arabba/Marmolada, 3 Cime Dolomiti, Val di Fiemme/Obereggen, San Martino di Castrozza/Passo Rolle, Rio Pusteria-Bressanone, Alpe Lusia/San Pellegrino e Civetta.
“Sono potenzialmente migliaia i consumatori interessati – sottolinea Cristina Cafferata, Presidente Nazionale di Lega Consumatori – considerando quanto le Dolomiti siano tradizionalmente frequentate dagli sciatori. È importante che questa informazione circoli, perché molti potrebbero avere diritto a un ristoro senza saperlo”.
L’istruttoria dell’Antitrust riguardava possibili forme di coordinamento anticoncorrenziale nella determinazione dei prezzi e nelle modalità di distribuzione degli skipass.
“È un provvedimento significativo – prosegue Cafferata – perché dimostra che la concorrenza non è un principio astratto: significa maggiore possibilità di scelta, trasparenza e condizioni migliori per i consumatori. Un diritto serve a poco se il consumatore non sa di averlo”.
Lega Consumatori invita quindi chi ha sciato nei comprensori interessati nelle stagioni indicate a recuperare e conservare ricevute, fatture, conferme d’acquisto, e-mail e ogni altra documentazione relativa agli skipass.
Un problema potrebbe riguardare soprattutto gli acquisti effettuati in contanti. “Parliamo anche di skipass acquistati tre o quattro anni fa – osserva Cafferata– ed è comprensibile che chi ha pagato in contanti possa non avere conservato la ricevuta. Chi invece ha acquistato online o utilizzato strumenti di pagamento elettronici potrebbe avere maggiori possibilità di recuperare una traccia dell’acquisto. Il consiglio è quindi di cominciare, fin d’ora, a cercare la documentazione disponibile, senza dare per scontato di non poter dimostrare l’acquisto”.
“Dal 15 ottobre occorrerà verificare con attenzione se si rientra tra gli aventi diritto e quali saranno le modalità previste per documentare la richiesta. Lega Consumatori è a disposizione per informare e assistere i cittadini interessati”.
“Parliamo di 30 milioni di euro destinati ai consumatori – conclude Cafferata –. È importante fare in modo che queste risorse arrivino effettivamente a chi ne ha diritto”.